Patrizia
Il primo giorno del gruppo è stato il 26 Novembre 2003.
Eravamo in 9.
Mi ricordo di aver pensato:” Dove sono capitata!!!”
La persona che mi ha colpito di più è stata S. Perchè mi ha disturbato subito e molto il suo modo di presentarsi.
Sono arrivata con una valigia piena di cose che non voleva dire di possedere a nessuno perchè c’era tanta confusione e tanto buio.
Piano piano le nostre valigie sono state aperte e ho visto che nella mia c’era anche un piccolo spiragli di luce.
Inoltre nella mia valigia c’era anche del dolce con marmellata di fichi che per me rappresenta una sazientà mai appagata dell’amaro, come una felicità mai provata del salato come i cetrioli che vanno a confondere i miei sentimenti del piccante, come la cucina, il saper cucinare ma non farlo per non essere giudicata.
Dell’insipido come un pranzo di ospedale come vita “ sguillosa”.
Mi ha colpito che nella valigia di R. ci fosse tanta voglia di arrivare e in quella di C. Tanta voglia di lottare.
Ho potuto prendere dagli altri un po’ di grinta e ho potuto trasmettere un po’ della mia sensibilità.
Per questo ora guardo la mia valigia e la riordino per prepararmi a continuare questo viaggio; qui posso finalmente lasciare tanta tristezza, tanta amarezza, tanta debolezza.
E ho potuto trasformare un poco della mia vita, iniziando a darle un po’ di significato.
Porterò con me un ricordo di grande significato di questo gruppo che insieme, dopo tanto lavoro, mi ha aiutato a colmare quei tempi stretti e neri che avvolgevano la mia vita.
Un momento importante di questo viaggio è stato quando ho capito ch non ero sola se ne avessi avuto bisogno.
Sono orgogliosa di aver acquistato più stima in me stessa!
Saluto le mie compagne di viaggio e le loro storie che ho ascoltato e vissuto e da cui ho imparato a mangiare meglio e a dare più valore alla vita.
Dedico questo nuovo inizio a tutte quelle persone che non trovano il coraggio di farsi aiutare.
La mia vita l’ho dimostrata mangiando ora la dimostro sorridendo!
Patrizia







